lunedì 10 ottobre 2016

5 Libri che avrei voluto scrivere io!

Ebbene sì: quante volte al termine di un libro, dopo aver sfogliato anche l'ultima pagina vi siete sentiti con un vuoto esistenziale nel cuore o semplicemente tanti pensieri positivi? Non tanti, devo dire la verità, ma per quei pochi che ho avuto il piacere di leggere e adorare, per ognuno, c'è stato qualcosa che ho amato in modo particolare. Solo pochi libri riescono a farti provare tali emozioni e hanno il magico potere di restare impressi sulla pelle, indelebili e invisibili. Una sorta di libertà spirituale. Dopotutto è anche vero che: Libro dal latino "liber", ovvero Essere Liberi.  Ed è qui che nasce l'idea di questo post, 5 libri che avrei voluto scrivere io, proprio perché hanno saputo legarsi alla mia anima, l'hanno cullata, a volte straziata, ma alla fine ne sono sempre uscita con un dono lasciatomi dalle parole. Libri che, se avessi avuto un quarto del talento che accomuna questi autori, avrei voluto scriverli di mano mia, perché sono quei tipi di libri che se non fossero esistiti, qualcuno avrebbe dovuto inventarli. Sia chiaro, non per presunzione, ma proprio perché sono dotati di una sensibilità tale da avermi toccato delle corde nel mio subconscio, che forse solamente  io conosco e so interpretare. E invece questi autori ci sono riusciti come per incanto, per un motivo o per l'altro. 


(Clicca sul nome del libro per la recensione)



L'amico Ritrovato di Fred Uhlman

AVREI VOLUTO SCRIVERLO IO... PER IL FINALE MOZZAFIATO.
Un libricino di poche pagine che andrebbe letto solamente per il finale, ma per farlo e sopratutto per capirlo, bisognerebbe leggerlo dall'inizio. E io così ho fatto, senza alcuna pretesa, e sebbene il testo potrebbe sembrare un po' lento, troppo descrittivo, e l'amicizia di quell'amico ritrovato di cui tanto si narra non venga esaltata ai massimi livelli, quando si giunge alle ultime righe si comprende che non è altro che un libro capace di impartire una grande lezione, e di come un'amicizia proibita abbia fatto dubitare e cambiare radicalmente un'idea ossessiva ai tempi del nazismo. Si comprende, dunque, che l'amico ritrovato è il risultato di un qualcosa di straordinario, di un sacrificio che avvertiamo solo al termine del libro, per il vuoto, le lacrime e la pelle d'oca.



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Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi

AVREI VOLUTO SCRIVERLO IO...  PER LA MAGIA INTROSPETTIVA.
Francesca Diotallevi è prodigioso talento italiano di eccezionale capacità narrativa, dalla penna potente e decisamente scalfente. La trama di Dentro soffia il vento segue le vicende di Fiamma, Yann e don Agape al passato e lentamente assistiamo alla loro crescita e alla maturazione come persone, ma sopratutto come esseri umani. Certamente una delle lezioni più importanti.  Francesca Diotallevi è dotata di una grande sensibilità, di una scrittura introspettiva, profonda e allo stesso tempo libera, semplice, diretta e vivace. Una scrittura che è come un incantesimo, e come per magia ci dona gli occhi per vedere le montagne innevate, l'olfatto per sentire l'odore selvatico dei boschi e l'udito per percepire i suoni e i rumori del paese e delle parole. Addirittura udiamo il rimbombare dei ricordi e dei cuori spezzati. Del tutto, insomma. Viviamo gli attimi del mattino e della sera, il gelo pungente, le chiacchiere della gente, lo strazio della guerra.


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The Hunt di Andrew Fukuda (Trilogia)

AVREI VOLUTO SCRIVERLO IO...  PER LA SUSPANCE.
Questo libro fa parte del primo capitolo di una delle mie saghe preferite. Una trama accattivante e a ritmi serrati, sempre più incalzante e adrenalinica, pagina dopo pagina. Si tratta di un genere distopico e sperimentale (ambientato in un futuro ipotetico e post-apocalittico) ma anche horror, fantascienza e avventura. Gene, il protagonista, vive in un mondo popolato da terribili creature notturne assetate di sangue e carne umana: e il ragazzo è umano fino al midollo! Per sopravvivere ha una sola possibilità, che gli ha insegnato il padre scomparso, e cioè di fingersi una creatura a sangue freddo.



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Colpa delle stelle di John Green

AVREI VOLUTO SCRIVERLO IO...  PER IL MESSAGGIO GENUINO.
Panorama l’ha definito “un libro devastante e squisito”, due parole che vogliono dir tanto. E’ uno di quei libri che rimangono dentro la memoria del lettore, se quest’ultimo è stato attento da coglierne le sottigliezze poetiche di cui è caratterizzata la storia. Lo scrittore possiede una penna davvero potente. Stende le parole come se stesse regalando polvere di stelle. Un linguaggio brillante e colorito. Non ha paura di parlare di una malattia terminale e lo fa attraverso la mente di Hazel, la protagonista, con una tale naturalezza e spensieratezza che ci fa sorridere.Semplicemente una trama che conquista il cuore del lettore con la sua originalità, la sua spontaneità nei discorsi, la sua accortezza dei particolari e le vicende pure e felici.E proprio quando sembra essere tutto perfetto, ci viene strappata questa gioia. Un libro che vuole essere una metafora di speranza e di forza, intriso di un'incredibile genuinità.


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La moglie del califfo di Renée Ahdieh

AVREI VOLUTO SCRIVERLO IO...  PER L'AMBIENTAZIONE DA BATTICUORE.
Il profumo della sabbia del deserto, il calore del sole, i colori sgargianti degli abiti, l'aroma irresistibile dei giardini orientali. Quando si parla di culture euroasiatiche il mondo letterario si eleva all'ennesima potenza, diventa poesia. La moglie del califfo è un titolo meraviglioso che riassume una trama dai toni struggenti e misteriosi, un genere di narrativa molto vicino ai giovani per l'età dei protagonisti, ma anche altrettanto godibile da un pubblico che non si risparmia la voglia di leggere un libro così ben scritto. E' di fatto un romanzo che fa dell'amore il suo punto di forza, arricchendolo con un pizzico di magia. L'elemento romantico è un carattere in continua crescita, partendo esattamente da zero e salendo gradualmente, nel cuore dei personaggi e nello stesso lettore che osserva con frenesia l'evolversi degli eventi, senza alcuna fretta ma con enorme curiosità. Nulla è così scontato quando si parla d'amore, e Shahrzad ce lo dimostra capitolo dopo capitolo, avvicinandosi sempre di più ad un uomo che tutti considerano un mostro, un Califfo sanguinario e sadico. 

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E voi avete 5 libri che vi sono rimasti particolarmente nel cuore, tanto da desiderare di averli scritti con le vostre mani? Raccontatemeli qui sotto nei commenti. Vi aspetto!

3 commenti:

  1. Ma che idea carina che hai avuto con questo post!!!! *_* Conosco tutti i libri che hai nominato, anche se ho letto solo l'ultimo (da cui ammetto che mi aspettavo di più, anche se ha un sacco di lati positivi :) )-

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    1. Ciao carissima!! Grazie per esser passata. Anche io ho trovato qualche difettuccio ne' La moglie del califfo, però alla fine, dopo aver voltato l'ultima pagina ho capito di esserne rimasta folgorata per i motivi che ho scritto nel post! Cerca di reperire gli altri libri, non te ne pentirai!!

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  2. Ciao Cara per i primi due libri concordo pienamente con te soprattutto per l'amico ritrovato che è uno dei miei libri preferiti ^_^
    Per gli altri visti i tuoi commenti provvederò al più presto a leggerli ;-)

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