domenica 7 dicembre 2014

"Under" di Giulia Gubellini | # Recensione

Dentro il bunker vinci o muori.
 e combatti per la libertà.


Titolo: Under 
Autore: Giulia Gubellini 
Editore: Rizzoli 
Collana: Rizzoli Max 
Data di pubblicazione: 25 Giugno 2014 
Genere: Young Adult/ Distopico/ Drammatico
Prezzo di copertina: 14,90 € Copertina rigida/ 9,99 € Ebook
Pagine: 310 
ISBN: 978-88-17-07480-3
Voto: ✪✪

Trama 
Italia, 2025. Quando Alice si risveglia in una cella dal soffitto basso e le pareti strette, in sottofondo l'urlo di una sirena, salta in piedi sulla branda, con il cuore che le martella nel petto. Quando poi la voce metallica di un altoparlante le ordina di dirigersi verso la Sala Comune, si accorge di non essere sola: insieme a lei ci sono altri dodici ragazzi, i detenuti dei Centri Rieducativi più pericolosi del Paese. L'ultima cosa che ricorda, Alice, è la protesta a Città 051 contro l'Autorità Provvisoria, che controlla la politica, e il blindato nero in cui è stata trascinata insieme ad Andrea, il ragazzo che le piace. Non avrebbe mai immaginato di risvegliarsi in un bunker tra le Alpi, è certa di essere stata rinchiusa lì per errore. Divise grigie e cibo in scatola, un orologio arancione al polso, il tempo nel bunker sembra non passare mai in attesa delle 17, ora in cui ogni giorno due Sfidanti sono chiamati a lottare all'ultimo sangue nella Gabbia. Per Alice è subito chiaro che là sotto, anche se hai sedici anni, non hai diritto di avere paura e nemmeno di innamorarti. Perché dentro Under, il reality show della morte di cui è cavia insieme ai compagni, si sopravvive solo uccidendo. Ma anche nella prigione più terribile puoi scoprire chi sei e cambiare le regole. Insieme, ribellarsi è possibile, e il gioco al massacro può trasformarsi in rivoluzione...


Recensione
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Under possiede i giusti propositi per divenire un romanzo sul genere Hunger Games all’italiana. Ingiustizie, lotte, amore. Purtroppo però diventa un flop nel momento in cui tutta la storia non prende forma e non diviene credibile. Anzi è inevitabilmente un libro contradditorio.
   Si parte subito. Alice, la protagonista, per mostrare il suo coraggio al ragazzo che a lei piace, decide di presentarsi ad una manifestazione di rivoltosi che lottano contro il potere dittatoriale del governo provvisorio italiano. Ci troviamo, infatti, in un futuro ipotetico nel 2025.  Da subito capiamo la poca autostima che Alice ha di sé, la fragilità, sebbene sia più volte incappata in punizioni corporali come la frusta. Non è solamente da questo particolare che si respira un’atmosfera contraddittoria in tutta la trama, fino anche alla fine del libro. La cosa forse più grave riguarda tutto il contesto socio-politico che non viene definito, e dunque non si riesce ad immergersi completamente tra le vicissitudini. Rimane come una domanda in sospeso alla quale non viene concessa risposta. Questo aumenta la nostra curiosità e ci induce a proseguire per permetterci di capire. Ma questo non avviene. Si parla di un governo Provvisorio (esattamente chiamato così) e di un governatore di cui si cita solamente la carica ma non il nome, né viene data una descrizione. Col proseguire, però ci si accorge che in effetti il vero cuore di tutta la storia sono i personaggi. Probabilmente l’autrice ha deciso di non amplificare troppo il discorso del contesto proprio per concentrare l’attenzione su questi.
Ci sono tredici “detenuti” tra i quali la nostra protagonista Alice, e Andrea, il ragazzo del quale all’inizio era innamorata ma che alla fine si scopre essere irritabilmente più codardo di quel si immaginava. All’interno di Under, ovvero un bunker sotterraneo posto tra le valli alpine, essi devono lottare tra di loro in una estrema lotta per la vita. 


Pur essendo i personaggi molto studiati, con una storia alle spalle ben escogitata e raccontata, questi risultano tutti come degli estranei. Non si riesce ad amarli fino in fondo. Andrea, per esempio, diviene come una palla al piede, codardo e pure rompiscatole.  Forse l’unico tra tutti più completo di personalità è Beatrice, ovvero l’antagonista della situazione, che con la sua scaltrezza diviene a tutti gli effetti una persona temibile e avida, manipolatrice. Un personaggio ben articolato.
Poi vi sono quei personaggi come Simone che sembrano cappati su per aria senza un filo logico. Simone è estraneo a tutto il “Gioco” (perchè poi gioco? E’ un campo di sterminio) e d’un tratto, attraverso una premonizione, sente il forte desiderio di salvare Alice che neppure conosce. L’ennesima contraddizione. Perché in un contesto così violento, sociopatico  e caotico, per non dire pericoloso (pur avendo visto un incendio divampare e la morte sopraggiungere) egli decide che vuole fare qualcosa di importante e salvare la vita di Alice che non sa neanche dove si trova? Una contraddizione continua. Purtroppo.
Inoltre, man mano, si viene a scoprire di un particolare potere che Alice, solamente alla fine riuscirà a manipolare: il potere di far divampare calore dalle sue mani e di bruciare. Un potere che le permette di salvarsi ma che effettivamente cozza con la trama stessa del libro. Se è di Under che si parla (ovvero questo esperimento di reality di detenzione per soggetti pericolosi) perché cambiare discorso e introdurre un qualcosa di magico? La magia è fantasy. Under è un Young Adult distopico che sfiora il fantascientifico. Non ha assolutamente senso. Ebbene si, un’altra contraddizione.

  L’autrice è dotata di un linguaggio discorsivo variegato e particolareggiato. Piacevole in linea di massima. Forse talvolta troppo crudo, ma steso in modo uniforme e scorrevole. Le forme poetiche che vi si trovano in questi generi, solitamente, viene abbandonato per far posto ad una narrazione più esaustiva e incentrata sulle vicende, sui fatti. Molte riflessioni che potevano essere estromesse e che appesantiscono il tutto. Molte parti della storia che fanno perdere il filo del discorso e che non invogliano a proseguire nel racconto.
Una forma raccontata in terza persona in modo freddo e distaccato. E questo ci induce in un qual modo a distaccare l’attenzione. Forse un libro più adatto ad un pubblico maschile, sebbene vi sia una protagonista femminile. Non adatto ad un pubblico minore di 17 anni. Infatti vengono proposte scene troppo violente che urtano la sensibilità del lettore (come l’uccisione in una camera a gas di cuccioli di labrador…  ma perché poi?!).
Però dietro tutto questo odio e rancore da parte dei rivoltosi della storia, vi si può leggere un messaggio quasi sottinteso: basti pensare alla situazione attuale socio-politica ed economica dell’Italia, e alla crisi; Under si pone svariati anni dopo in un futuro dove la crisi ha divorato ogni cosa inducendo il parlamento italiano a cedere le dimissioni. E’ un messaggio quasi disperato che induce a riflettere sulle condizioni italiane e che ci fa pensare “Non vorrei mai arrivare a tanto come in Under”. Ed è questo spaccato che ci fa immaginare un’Italia senza futuro. E ci invoglia a lottare. Un bel messaggio che però rimane solamente tale, senza nessuna veridicità. O credibilità.

Però non voglio assolutamente tagliare la testa al toro escludendo le capacità letterarie di Giulia Gubellini, l’autrice. L’avevamo già conosciuta precedentemente con un racconto gratuito dal titolo “L’orcoMeccanico” (racconto di genere Thriller fantascientifico e steampunk). E l’ho divorato. Un modo di scrivere eccezionale, ma che diviene più adatto a romanzi brevi e concentrati. Si può infatti analizzare la dispersività nella storia di Under. Ma questo probabilmente dato dalla poca esperienza e dagli errori che gli scrittori emergenti, come Giulia, commettono in luogo di stesura del manoscritto.

Chissà se nei suoi prossimi libri potrà riscattarsi definitivamente?


VOTO: 2 stelle/ su 5


Curiosità
Under è una storia nata dalla collaborazione tra un agente della casa editrice Rizzoli e Giulia Gubellini, che impressionato dall’abilità e dallo stile di scrittura di questa, (scoperto in internet attraverso la lettura del suo racconto “L’orcoMeccanico”) le propose di scrivere un libro. La trama ha convinto da subito il registra di Stuck, Ivan Silvestrini, a dirigere una web series in dieci puntate tratta da questo romanzo (per vedere le puntate visitate http://under.nanopress.it).


 Incuriosita da questa web series, sono andata sul sito e le ho viste tutte. Molto belle, ben girate. Immagini ad alta risoluzione, dialoghi ben pensati e attori ben scelti, anche se leggendo il libro si immagina tutto diverso. Però, essendo una web series di 10 puntate, questa risulta molto breve e non completa. Infatti nella trama il regista ha voluto porre delle modifiche ed eliminare già dalla partenza molti dei personaggi base del libro e mantenere solo quelli principali come Alice, Cora, Andrea, Francesco, Beatrice e Matteo.



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L'autrice

Giulia Gubellini (1989) vive a Bologna. Appassionata di Stephen King e Quentin Tarantino, ha scritto il racconto "L'Orco Meccanico" che nel 2013 è stato uno dei più clamorosi successi del sefl-publishing. E' proprio grazie alla rete che l'editor di Rizzoli l'ha notata: dal loro incontro è nato Under, che ha subito convinto Ivan Silvestrini, il regista di culto di Stick, a dirigere la web series in dieci puntate tratta da questo romanzo.




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Il Regista
  Ivan Silvestrini è un regista e sceneggiatore italiano. Tra le sue produzioni troviamo il film "Come non detto" e la serie "Stuck".


6 commenti:

  1. Oh no.. Lo ho comprato proprio questa settimana! Spero bene..

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    1. Magari a te piace! Io non sono rimasta molto impressionata. Speravo anche io in bene.

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  2. Io l'ho comprato questa mattina T.T Ile siamo proprio sfigate! Io ho ancora qualche speranza :\

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    1. Forza forza, Magari vi piace! E poi se non lo è può essere un buon argomento sul quale chiacchierare

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  3. Io ho scaricato l'anteprima da Google Play e non sono riuscita a finire di leggere manco quella -_- secondo me, anche nelle prime pagine, è pieno di controsensi -_-

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    1. In effetti! Mi spiace per Giulia Gubellini (che ho potuto conoscere un po' la sua fortuita storia dell'incontro con l'agente della Rizzoli, e alla quale sono un po' affezionata). Sono felice però di non essere l'unica ad aver notato questa cosa.

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