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domenica 26 ottobre 2014

Intervista all'autrice Giorgia Penzo

Ehilà, carissimi lettori e amanti di dolci a tradimento.
Finalmente ritorno a scrivere sul blog dopo un lungo periodo di studio (la tesi in università si avvicina!), e sono felice di presentarvi questa autrice emergente dal grande talento per la scrittura: Giorgia Penzo.
Vi avevo già proposto una recensione del suo primo libro sul genere Urban Fantasy, Red Carpet (leggi la recensione), che ho votato con 4 stelle su 5, ed ora rieccomi qui con questa deliziosa intervista. Spero vi piaccia!

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L'autrice:
Giorgia è nata a Reggio Emilia nel 1987. Dopo aver conseguito la maturità magistrale, s’iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Parma dove si laurea a pieni voti. Le discipline a cui resta particolarmente legata sono Filosofia e Storia del diritto.
Essendo da sempre interessata al passato e ai suoi protagonisti, la storia e la ricerca sono parte integrante della sua passione per la scrittura. I suoi interessi spaziano dalla mitologia classica, fino all’arte e il cinema.
È autrice di diversi racconti, e di una duologia urban fantasy composta dai romanzi “Red Carpet” e “Asphodel“ (Editrice GDS).
A Marzo 2014, con il racconto “La Stella di Seshat”, si classifica al terzo posto nel concorso letterario #SEMantica 22 indetto dalla casa editrice SEM Edizioni.
Con la casa editrice digitale Genesis Publishing ha pubblicato il saggio storico giuridico “I processi a Luigi XVI e Maria Antonietta – Dal trono al patibolo”.

Blog dell'autrice: www.giorgiapenzo.wordpress.com
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INTERVISTA ALL'AUTRICE

1.  Ciao Giorgia, benvenuta sul blog Dolci&Parole.
Raccontaci come e quando è nata la tua passione per la scrittura e come hai sviluppato una tale raffinatezza nelle parole.

Ciao a tutti e grazie mille Roberta per avermi ospitata sul tuo blog :)
La mia passione per la scrittura nasce sui banchi di scuola. Se fosse stato per me avrei fatto solo temi in classe! Le materie umanistiche mi appassionano da sempre e ancora adesso le mie letture preferite sono in prevalenza di saggistica. 
Al di fuori dei compiti a casa, ho iniziato a scrivere per passare il tempo e per sfogarmi nelle giornate storte. Poi negli anni del liceo, quasi per gioco, ho cominciato a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Sono stata scelta per far parte di diverse pubblicazioni collettive, e da lì ha avuto inizio questa bellissima avventura. 
Mi impegno per trasmettere emozioni attraverso le parole che uso, e cerco di scegliere i termini in base alla scena o alla carica emotiva che voglio trasmettere.


2.  Come ti è venuta l’idea di creare un mondo, basato sull’Urban Fantasy,  accostando la figura del vampiro a quella di un’avvocatessa? E’ assolutamente geniale.

Nonostante mi piaccia sperimentare vari generi di scrittura, l’urban fantasy rimane il mio preferito. Evadere – forse – è il primo motivo che ci avvicina alla scrittura, e questo genere letterario penso che sia il più adatto per liberare la fantasia. Volevo scrivere qualcosa che racchiudesse la maggior parte delle mie passioni: la storia, l’universo fantastico, la moda, il folklore. Aver frequentato Giurisprudenza ha fatto il resto. Nell’immaginario collettivo, l’avvocato è una figura subdola e senza scrupoli. Basti pensare a “L’avvocato del Diavolo”. Accostarlo ai vampiri mi è sembrata una scelta ragionevole. :)
Per quanto riguarda Red Carpet, ho focalizzato la mia attenzione su uno dei miei periodi preferiti (l’Ancien Régime francese e la sua caduta) e da lì sono partita. La scelta di inserire i vampiri è stata quasi obbligata: mi sono innamorata di loro quando, a 14 anni, ho letto Carmilla di Le Fanu. Per il romanzo che avevo in mente, mi servivano protagonisti longevi che potessero muoversi attraverso i secoli, e nessun’altra creatura mi sembrava adatta.
In Asphodel invece mi sono concentrata di più sulla mitologia e sull’elemento romantico che in Red Carpet ho scelto di non inserire. Per entrambi i romanzi ho dedicato molto tempo alla documentazione, che rimane la mia fase preferita del processo di stesura. Ho cercato di fare del mio meglio per incastrare tra loro realtà e fiction, in modo che sembrasse tutto verosimile. 

Red Carpet e Asphodel fanno parte di una duologia Urban Fantasy 
scritta da Giorgia Penzo e pubblicata dalla casa editrice GDS.
3.  Il personaggio principale di “Red Carpet” Elizabeth, è una donna forte, decisa, intraprendete. Ti sei ispirata a qualcuno, o anche a te stessa?

Per me scrivere senza immedesimarsi nel proprio personaggio principale è quasi impossibile. Dire che Elizabeth è il mio alter ego sarebbe una bugia. Le ho scaricato addosso molti problemi per esorcizzare i miei - questo devo ammetterlo - ma in lei, di me, ho messo giusto quel poco che bastava per permettermi di scrivere le sue battute senza pensarci troppo su. :) Il carattere di Elizabeth è molto forte, proprio per nascondere fragilità e insicurezza. Oltre a qualche dettaglio estetico, probabilmente è questa la caratteristica che più ci accomuna. Il fatto che si definisca lei stessa un “camaleonte piuttosto stronzo” non è un dettaglio inserito a caso. È stata creata mixando tra loro i caratteri di diversi personaggi, cinematografici e letterari: Elle Woods (La rivincita delle bionde, Una bionda in carriera), Elle Driver (Kill Bill), Courtney (La cosa più dolce), Rossella O’Hara (Via col vento), Holly Golightly (Colazione da Tiffany) e Eleanor “Ellie” Arroway (Contact).

 
4.  Niente baci, niente coccole, niente amore. Insomma, la storia non è per niente caratterizzata da sdolcinamenti né tanto meno parti romantiche. Spiegaci la tua scelta.

In Red Carpet i sentimenti, soprattutto il più nobile, sono subordinati al cinismo della protagonista. Ci sono qualche momenti sensuali, ma se il romanticismo manca un motivo c’è. Uno dei personaggi, soprattutto, tiene nascosti i propri sentimenti per un valido motivo che sarà svelato in tutta la sua potenza in Asphodel. :) Negli Urban fantasy preferisco l’amore anelato. Sono una persona che ama fantasticare e i “piatti pronti” non mi sono mai piaciuti. Un amore consumato non è una discriminante, anzi. A volte può essere la ciliegina sulla torta. Io, personalmente, sono un po’ sadica con i miei personaggi: il lieto fine se lo devono sudare.  ;) 


Presa della Bastiglia
(Jean-Pierre Houël1789)
5.  Leggendo, si può incappare in innumerevoli spiegazioni e rimandi storici, come l’antica Grecia e gli Dei, Roma, o anche la presa della Bastiglia nel 1789, data della Rivoluzione Francese; introducendo anche figure talvolta considerate delle leggende. Come è venuta l’idea di integrare questi cenni del passato nella trama del tuo libro?

Essendo da sempre interessata al passato e ai suoi protagonisti, la storia e la ricerca sono parte integrante della mia passione per la scrittura. Ho inserito rimandi ai periodi storici che più amo e mi sono permessa di manipolare alcune personalità per adattarle alla trama. A mio parere è un modo per mantenere un aggancio con il mondo reale e fondere la vera storia alla fiction, quasi come se scorressero insieme sullo stesso piano. In Asphodel ci saranno altrettanti riferimenti storici, anche se la parte mitologica sarà più presente. Letteralmente :)


Grazie Giorgia per il tuo tempo, ti chiedo solo un’ultima cosa: saluta i lettori del blog Dolci&Parole!

Grazie a te Roberta per la chiacchierata! Abbraccio forte te e i lettori del tuo blog, che sicuramente sono avidi divoratori di libri ;) Grazie per il tempo che dedicate a noi scrittori emergenti, grazie per le vostre recensioni e i vostri consigli, e grazie di accogliere sui vostri scaffali – digitali o reali che siano – le nostre creature d’inchiostro. 
:)  Buone letture a tutti!


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Leggi la recensione di Red Carpet
di Giorgia Penzo
VOTO: 4 stelle/ su 5

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