domenica 11 gennaio 2015

"Shadowhunters - Città di Ossa" di Cassandra Clare | # Recensione

E’ da un po’ che ormai ho terminato i primi due capitoli di questa fantastica saga, ma non ho mai trovato il tempo di fermarmi un minuto a pensare come fare a recensire Shadowhunters Città di ossa, poiché spinta dal grande successo ho stupidamente guardato prima il film (uscito il 28 agosto del 2013) e poi affamata di sapere ho letto il libro: il risultato è che mi sono rovinata il tutto e non ho capito più niente sebbene la trama è assolutamente chiara e coincisa. Però ora mi sono ripresa e sto ultimando la lettura del terzo capitolo (Shadowhunters città di vetro), e lo sto amando! Così eccoci alla recensione del primo libro della saga di Shadowhunters di Cassandra Clare.


Titolo: Shadowhunters – Città di Ossa 
Titolo originale: Shadowhunters - The Mortal Instruments: City of bones 
Autore: Cassandra Clare
Saga: Shadowhunters - The Mortal Instruments
Traduzione: Fabio Paracchini
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 6 novembre 2007
Genere: Urban Fantasy |sottogenere: romantico, avventura, azione
Prezzo di copertina: 10,50 € Cartaceo/ 6,99 € Ebook
Pagine: 525
ISBN: 978-88-04-60171-5 
Voto: ✪✪✪✪½

Trama 
Al Pandemonium Club di New York si fanno strani incontri. Seguendo un affascinante ragazzo dai capelli blu nel magazzino del locale, Clary vede tre guerrieri coperti di rune tatuate circondarlo e trafiggerlo con una spada di cristallo. Vorrebbe chiamare aiuto, ma non rimane nessun cadavere, nessuna goccia del sangue nero esploso sull'elsa e soprattutto nessuno da accusare, perché i guerrieri sono Shadowhunters, cacciatori di demoni, e nessun altro, tranne Clary, può vederli. Da quella notte il suo destino si lega sempre più a quello dei giovani Cacciatori, soprattutto al magnetico Jace: poteri che non aveva mai avuto e ricordi sepolti nella memoria cominciano a riaffiorare co- me se qualcuno avesse voluto tenerglieli nascosti fino ad allora. Clary desidera solo ritrovare la madre misteriosamente scomparsa, ma sarà coinvolta in una feroce lotta per la conquista della Coppa Mortale, una lotta che la riguarda molto più di quanto non creda...


Recensione
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La perigliosa mia discesa 
io cantai l’eterna Notte e il Caos. 
E la celeste Musa mi erudì 
nella perigliosa mia discesa e risalita. 
[John Milton, Il Paradiso Perduto].
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È esattamente così che si apre la primissima parte e il primo capitolo della saga di cacciatori di demoni che ha conquistato ormai la maggior parte dei lettori in tutto il mondo. Shadowhunters, città di ossa è il primo volume che decanta il trionfo di un genere assolutamente popolare: l’Urban Fantasy. E’ infatti la magia il filo conduttore della trama, arricchita dalla messa in scena di una storia intrigante e ben riuscita, con l’inserimento di creature soprannaturali, i quali demoni (in primo luogo), e in seguito di un mondo che cresce e prende forma pagina dopo pagina, e quasi ci sembra di vivere il tutto nella nostra testa, di immaginare, di conoscere e forse anche dialogare. Licantropi, Vampiri, Fate, Stregoni. Sono tutte creature ben definite e che vengono classificate come nascosti.
E infine gli Shadowhunters, o meglio dire Nephilim, mezzi angeli devoti ad una causa e uno scopo maggiore, dettato da Dio stesso: proteggere l’umanità dall’orrore che scatenano i demoni sulla terra. La cosa più interessante è che essi lottano restando nell’ombra, la gente comune, ovvero i Mondani, non sanno nulla di questa eterna lotta contro il male.

La riedizione del primo volume
con la locandina del film in copertina
Eppure Clary, la protagonista, quasi fosse stato per caso, una sera si ritrova ad assistere ad un’inquietante incontro, e subito non riesce a metabolizzare la scena, fin quando non arriva Jace. Tutto d’un tratto viene catapultata in una realtà parallela che lei non conosceva ma che imparerà ad accettare e a comprendere, malgrado il coma indotto dalla magia della madre e gli innumerevoli (e sconcertanti) segreti che vengono a galla con il proseguire dell’avventura.
Una trama serrata, con pause gradevoli e un intrigato mistero da risolvere. Inutile dire della punta di romanticismo inserita a pennello, la ciliegina sulla torta. La scrittura di Cassandra Clare, inoltre, è come se fosse il nostro dolce preferito, non si può fare a meno e ancor di più si viene attratti da una sapiente partizione degli eventi e dai dialoghi brillanti e suggestivi che ci fanno amare i protagonisti come se fossero i nostri migliori amici. Insomma, una scrittura coinvolgente in prima persona, sebbene la narrazione venga stesa in terza persona, e una metodologia di espressione chiara e coincisa, per il quale capiamo immediatamente in che contesto ci troviamo. Assolutamente credibile.
E’ interessante notare come l’abilità descrittiva dell’autrice abbia saputo nettamente distinguere molti personaggi dotati di un carattere ognuno diverso dall’altro. Oltre a Clary e all’irriverente Jace, troviamo anche il miglior amico della protagonista Simon, spiritoso e apprensivo; Alec che inizialmente ci sembrerà un po’ scontroso, ma in realtà racchiude un cuore d’oro e custodisce un segreto particolare; Isabelle,bellissima e letale, pronta ad aiutare il prossimo. Ma anche Luke, la madre di Clary, Hodge e il carismatico, se non temibile antagonista, Valentine (che diventa quasi il Voldemort [di Harry Potter] della situazione). Tutti personaggi studiati nei minimi particolari. Tutti straordinariamente speciali ed essenziali per la trama.

Luke, Jocelyn e Valentine come vengono ritratti
in una fotografia nel film
L’unica perplessità che sicuramente avrà spiazzato moltissimi lettori e appassionati riguarda il finale di Città di ossa che, senza svelare nulla, personalmente non mi aveva convinta fino in fondo e principalmente avevo scelto di non continuare nella saga poiché non avrei saputo come potesse risolversi la situazione. 

Ma devo ricredermi. Altra qualità di Cassandra Clare è proprio quella di far saltare fuori un colpo di scena dopo l’altro, e quando non si sa cosa aspettarsi ecco che arriva una nuova ventata d’aria frizzante a far cambiare le carte in gioco. Semplicemente favoloso. Ed è quindi per questo motivo che consiglio caldamente di non fermarsi al primo volume ma di approfondire la saga e andare avanti, perché la storia riserba molte sorprese! 




VOTO: 4,5 stelle/su 5



Curiosita'
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Shadowhunters nel 2013 è diventato anche un film. Diretto dal regista  Harald Zwart che ne ha prodotto un lungometraggio di 130 minuti ambientato a New York, il film vede come protagonisti interpreti l’attrice Lily Collins nei panni di Clary Fray, Jamie Campbell Bower in quelli di Jace Wayland, mentre per Simon l’attore Robert Sheehan e i fratelli Alec e Isabelle Lightwood, rispettivamente Kevin Zegers e Jemima West. Il film uscito nelle sale americane il 21 agosto 2013 e in quelle italiane dal 28 dello stesso mese, è stato molto criticato per le scelte che vedono un netto distaccamento con il libro. Eppure si vocifera il seguito della saga che verrà probabilmente diretto da un altro regista.

La locandina del film uscita in Italia
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L'autrice

Cassandra Clare è nata a Teheran e ha vissuto i primi anni della sua vita in giro per il mondo con la famiglia, trascinandosi sempre dietro bauli di libri. Dopo aver lavorato come giornalista tra Los Angeles e New York, si è fermata a Brooklyn, dove, per non farsi distrarre dai suoi gatti e dalla TV, scrive nei bar e nei ristoranti. Per Mondadori ha pubblicato la saga "Shadowhunters", il prequel "Shadowhunters - Le origini" e "Shadowhunters . Il Codice".


2 commenti:

  1. Il libro l'ho trovato molto carino, mentre il film secondo me è abominevole O_O

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    Risposte
    1. Mi hai fatta morire dalle risate con quest'ultima affermazione!! ahah. Effettivamente il film non c'entra nulla con il libro, troppi tagli, troppi cambiamenti. Forse solamente i personaggi sono abbastanza azzeccati!

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