venerdì 8 agosto 2014

"Dream" di Dorotea De Spirito | # Recensione

Titolo: Dream
Autore: Dorotea De Spirito 
Genere: Onirico /Romantico 
Editore: Mondadori (collana Shout) 
Pagine: 288
Prezzo: €17,00 
Anno: 10 maggio 2011 
Voto: ✪✪

Trama 
Esperia ha due vite. Nella prima ha diciotto anni e frequenta l'ultimo anno di scuola superiore. Abita in un piccolo appartamento da sola perché i suoi genitori sono perennemente in viaggio per lavoro. Nella seconda, Esperia vive in un mondo che non esiste, dove i luoghi si trasformano senza preavviso, e frequenta persone che appartengono ai suoi ricordi. Soprattutto, nella sua seconda vita, Esperia è innamorata di un ragazzo. Il suo nome è William Holden. Ed è un sogno. Il loro è un amore impossibile. Un amore che svanisce ogni mattina. Fino a quando, un giorno, Esperia incontra William nel mondo reale.


Recensione
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Inutile dire che Dorotea De Spirito mi ha attirato più per la sua persona che per i suoi libri. Insomma, come biasimarmi? Abbiamo la stessa età e entrambe siamo state innamorate della boy band tedesca, i Tokio Hotel, di cui essa ha scritto anche una fan fiction che le ha aperto le porte del mondo dell’editoria (e non una qualunque, ma la Mondadori, signori!).
Dream è il suo terzo libro, con il quale si getta in un genere che non siamo soliti a leggere tutti i giorni, almeno per quanto riguarda la narrativa per ragazzi, e dunque adolescenti. Si, perché parliamo di sogni – e detto così sembra anche una bellissima cosa – ma intendo sogni nel vero senso della parola, nel significato onirico del termine.   Questa scelta molto coraggiosa, ha giocato molto a favore nel cuore dei lettori che trovandosi di fronte una trama accattivante hanno voluto subito sapere di cosa parlasse, poiché, chiunque alla fin fine, è attirato dal mondo dei sogni, quel fantastico angolo del subconscio che porta la mente a viaggiare con l’immaginazione attraverso scene, storie e vite diverse, capaci di sciogliere anche il carattere più freddo e impassibile delle persone.
  Senza poi considerare la bellissima copertina che la Mondadori ha voluto creare per Dream, composta da questa texture di un alone dorato (rievocante, in un certo senso, i quadri del pittore Klimt, fine ‘800 inizio ‘900) e la fotografia di un mezzo volto femminile avvolto in esso. Insomma, trama e copertina, un connubio travolgente che è stato capace di svolgere il proprio dovere: far comprare il lettore.

  Purtroppo, però, la storia non sembra aver riscosso così tanto successo, e in molti hanno notato come la trama e tutto il filo logico conduttore, non porti da nessuna parte. Rimane un sogno, nulla di più. La scrittrice ha voluto dare dei toni di carattere incisivi, giocando, per esempio, sul nome della protagonista, Esperia di diciotto anni (nome di una stella, come viene raccontato nei capitoli del libro), o facendo sì, che la vita di quest’ultima fosse “interessante”, ponendola in un contesto maturo, fatto di scelte e obblighi (come il dover frequentare la scuola) pur non avendo di fianco la figura dei genitori; Esperia, infatti, nella storia si trova a vivere da sola in un appartamento, e come unico riferimento vi è la nonna, ormai troppo anziana per poter anche solo spiccicare parola.
La scelta di ambientare il più possibile le vicende nei sogni di Esperia, e quindi, il voler raccontare attraverso questi la vita della protagonista, ha giocato a favore; anche se dopo qualche capitolo a leggere costantemente di sogni, e sogni, e sogni... si ha la sensazione che la storia stia prendendo una piega quasi logorroica (perdonatemi il termine). Esperia è innamorata di un ragazzo che ha conosciuto in un sogno, ma non uno qualsiasi, il cantante di una band inglese, William Holden, e per questo spera ogni giorno che la sera giunga in fretta per poterlo rincontrare nuovamente nel suo mondo onirico.
Una cosa importante da sottolineare è la parte romantica del romanzo: non si tratta della solita storia d’amore sdolcinata, mielosa – da far cariare i denti, in poche parole – ma ben sì di episodi sentimentali delicati, teneri e suggestivi. Questa gliela devo a Dorotea De Spirito!
   Riassumendo: Dream aveva tutti i presupposti per stendere una trama molto intrigante, che sarebbe anche stata esaltata dalla scrittura scorrevole e ben articolata dell’autrice, ma la sequenza narrativa e la scelta di voler colpire a tutti i costi il lettore, ha fatto in modo che il romanzo cadesse quasi nel banale, soprattutto alla fine, nel quale ci aspettiamo un finale carico di colpi di scena, che, però, non arriverà mai.


VOTO: 2 stelle/su5

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