domenica 28 giugno 2015

L'estinzione dello scrittore? Intervento di Valentina D'Urbano su Il Libraio

Come non apprezzare il fatto di poter scaricare gratuitamente un bel romanzo, magari proprio quel romanzo che cercavate e di un autore che stimavate. Lo trovate gratuitamente su un sito web e questa fantastica opportunità vi alletta alla grande. Quindi decidete di appropriarvi del PDF, lo posizionate nella vostra top 10 dei libri da leggere sul vostro lettore di ebook e in un secondo momento, solo quando avrete finito il libro cartaceo che avete acquistato qualche mese fa, lo leggerete. Perfetto!

Ma cosa distingue quel PDF (che oltretutto farete fatica a leggere per la scomodità del file) con il libro cartaceo che avete acquistato e che magari non vi ha neppure soddisfatto così tanto?
Il prezzo, ovviamente. Cambia la quantità di soldi spesi, l'impegno che avete  impiegato per risparmiare un pugno di euro e il fatto che dopo una giornata di shopping selvaggio ad acquistare le peggio cose, ora vi ritroviate con il portafoglio sgombero di ogni valore.

E ora compariamo le due cose: cosa distingue un abito da un libro?
La stoffa? Le pagine di carta? Il prezzo? Io non direi.
Vi potrei raccontare di come un vestito mi abbia fatto sentire bene una sera, di come mi abbia soddisfatto percepire quel tessuto morbido e sgargiante sulla mia pelle, di come mi abbia confortato nei giorni freddi e di come mi abbia fatto sorridere nel giorno della mia laurea. Ma nulla in confronto ad un libro. Una storia racchiusa dentro le profumate pagine di un libro, o tra le parole di un ebook elettronico capace di trasportarci completamente in un altro mondo. Con la mente ovviamente: ma non è la stessa sensazione che si può provare con un abito? Certamente, con la sola differenza che di quell'abito vi stuferete, non vi andrà più bene e il colore sarà passato di moda. Avrete già trovato un degno sostituto nel giro di qualche settimana, perché i negozi sono capaci di sputare fuori capi sobri, stravaganti o solamente su misura per voi, con un ritmo di circa dieci giorni. 
Capite dunque qual'è la questione?


Un libro è il frutto di interi mesi (6/7 mesi circa in media), è la passione che una persona regala a chi acquista quel piccolo volumetto di carta, sono le notti passate in bianco alla ricerca di un colpo di scena, le giornate impiegate per sviluppare una scrittura sempre più matura, l'elaborato intrigo celato dietro la fatica di un autore che non smette di immaginare il delitto perfetto, o quel meraviglioso mondo magico, o la storia d'amore struggente che vi spezzerà il cuore. E' il sudore versato per poter realizzare un sogno nel cassetto, per vedere la propria storia letta da più persone... e non per niente il tempo di attesa di un libro non è neppure paragonabile alla nuova collezione primavera/estate  di Intimissimi. Un libro è vita. In quel libro vi è l'essenza dello scrittore. 
Che poi magari potrebbe non essere un libro così meraviglioso come avevate pensato, e forse vi starete anche mangiando le mani per non averne scelto un altro. Ma vi dirò: è questo il bello! Potrete dirlo alla gente, potrete scriverne una recensione, potrete portarlo al mercatino dell'usato o potreste scambiarlo (o regalarlo). Un abito, invece si vede subito se piace o non piace, non c'è bisogno di sfogliarlo e probabilmente non lo metterete più se lo vedete indossato da qualcun altro. Un libro invece propone una grande varietà di dialogo con chi già lo ha letto, e magari farete anche amicizia domandandovi se un giorno uscirà il film.

Tutto questo per dirvi che un libro è davvero dotato di magia. Una potente assuefazione che porta il lettore a fare pazzie. Tra queste anche il fatto di volere a tutti i costi un libro senza pagarlo. Esistono le biblioteche, direte voi. Assolutamente vero! Ma non basta.
Voglio un libro che sia gratis e che rimanga per sempre a me. Ora, o sei mago Merlino facendo così comparire di fronte a te frutto di mesi e mesi di lavoro di uno scrittore, o ti appoggi a quei siti pirata per lo scaricamento illegale di ebook. Meglio la seconda vero? perché alla fine non sembra nemmeno così drammatica la cosa. Rubare la storia di uno scrittore, rubare lo stipendio di una persona che di parole ci vive, rubare il prodotto fatto e finito, curato nei dettagli e con una bella copertina creata dall'editore che l'ha valorizzato su tanti aspetti. Noooo, ma cosa c'è di male?
Forse il solo fatto che tutto questo inevitabilmente potrà portare ad una sola conclusione: l'estinzione dello scrittore.
Sembrerà un'affermazione drastica, non vi do torto, ma aspettate di leggere ciò che l'autrice Valentina D'Urbano ha risposto ad una sua "grande" fan che ingenuamente ha chiesto di poter leggere uno dei suoi libri "Quella vita che ci manca", in un modo pressoché assurdo.

Ma ditemi: voi cosa ne pensate?

____________________________________________________________________________



Articolo de IL LIBRAIO di Valentina D'urbano

Dopo l'ennesima mail di lettori che le chiedono come fare per scaricare gratuitamente i suoi romanzi in rete, la giovane scrittrice Valentina D'Urbano ha deciso di rispondere. Attraverso ilLibraio.it. Il suo intervento è l'occasione per riflettere sui rischi della pirateria online, e sulle sue conseguenze...

“Cara Valentina, ho amato molto il tuo primo romanzo, mi è piaciuto da morire e devo farti tanti complimenti! Ora vorrei leggere gli altri libri che hai scritto, ma su internet non riesco a trovarli gratuitamente, puoi dirmi dove posso trovarli online senza pagarli? O magari potresti inviarmeli direttamente tu, ti lascio la mia mail, che ne dici?
Grazie mille, una tua grandissima fan
SSP (Scaricatrice Seriale di Pdf).


Cara SSP, grazie! Sono molto felice che il mio primo libro ti sia piaciuto e mi fa piacere che tu voglia leggere anche gli altri. Vuoi scoprire come ottenere subito e gratis i pdf dei miei romanzi?  
Semplice: puoi trovarli gratuitamente nell’universo parallelo.Non sai cos’è l’universo parallelo? Be’, te lo spiego subito. Nell’ universo parallelo esiste un posto meraviglioso, in cui si trovano tutti gli scrittori passati e presenti – ma proprio tutti, eh? – sia quelli bravi che quelli scarsi, sia quelli che hanno scritto centinaia di libri sia quelli che invece uno solo gli è bastato. Ebbene, in questo universo parallelo, gli scrittori… Non scrivono! Se ne stanno comodamente sdraiati su delle amache su grandi terrazze con vista mare cristallino e sorseggiano cocktail, godendosi il venticello rinfrescante che fa ondeggiare le foglie di palma sopra di loro.
E cosa fanno, gli scrittori, in questo universo parallelo?
Be’, te lo spiego subito: niente.
Non fanno niente perché i libri si scrivono da soli. Sbucano dalla boscaglia, saltano in braccio all’autore già scritti e corretti e pronti per la stampa, e ovviamente, sono tutti bellissimi e privi di errori. Perché non sono stati scritti da mano umana, vengono direttamente dall’ispirazione divina. In questo meraviglioso paradiso per scrittori di ogni genere, calibro, età, ci vivo anche io. Me ne sto tutto il giorno spaparanzata sulla mia amaca e aspetto che i libri mi saltino in braccio, così che poi io possa distribuirli gratuitamente ai lettori e sì, anche a te, mia cara SSP. Perché nell’universo parallelo i libri si scrivono da soli mentre gli autori cincischiano. Gli scrittori non pagano le bollette, campano di passione e d’acqua fresca.
E io sto qui, in questo meraviglioso universo parallelo e mi godo la vita, insomma.Come fanno tutti, ma proprio tutti gli onesti scrittori.Oppure, cara SSP, proviamo a fare un salto nell’universo vero, non quello parallelo.Il tuo, insomma… e il mio. Sì, anche il mio.

Qui ci sono sempre io e con me ci sono migliaia di altri scrittori.
Quasi nessuno trascorre le sue giornate dondolandosi sull’amaca davanti al mare. Di solito gli scrittori fanno il lavoro che gli compete, cioè scrivere. Che, detta così, tu potresti pensare che è semplice. Invece no, cara la mia SSP. 
Scrivere significa tante cose. Si tratta di avere prima di tutto una storia che non è detto che voglia uscire fuori fluida e obbediente, anzi. Spesso va stanata.
Si tratta di cancellare, riscrivere, modificare. Si tratta di sigarette fumate, innumerevoli caffè bevuti, mani nei capelli e sospiri che dicono ‘non ce la farò mai’, ore passate a fissare lo schermo chiedendosi perché il capitolo che ieri sembrava così bello oggi faccia schifo (e viceversa, anche se capita più raramente). Scrivere è un po’ come lo sport, per raggiungere un obiettivo ti devi allenare duramente, devi sacrificare molte cose. Non esistono sabati e domeniche, non esistono distrazioni, non esiste un “lo faccio dopo”. La passione ti porta molte soddisfazioni ma va coltivata, e sì, va alimentata con la disciplina, con la fatica, con il tempo.
Il libro che tu hai letto in pdf e che hai tanto amato è frutto di fatica, non si è scritto da solo. Leggendolo non hai letto solo la storia che ti ho raccontato, ma hai letto un pezzo di me, le mie notti insonni, le mie ansie, le mie paure. Il mio amore incondizionato per i personaggi che mi hanno fatto tanto dannare.In sostanza, cara SSP il libro che tu leggi, contiene di media sei/sette mesi del tempo vitale dell’autore.
E non solo quello. Contiene anche il lavoro di editori, editor, uffici stampa, correttori di bozze e di tutte le altre figure professionali che puoi trovare in una casa editrice. Persone vere come te e come me, persone che di libri e con i libri ci vivono. Anche loro spendono denaro, competenze e passione nella creazione di un libro, ma ci spendono soprattutto tempo. E il tempo è prezioso.
E non vedo perché dovresti rubarlo. Perché sì, lo so che scaricare un pdf non sembra grave come rubare un cappello o un rossetto in un negozio. Quando scarichi il pdf non ti vede nessuno. Lo sai da te che non è legale, ma probabilmente non te ne frega niente, perché chi è mai stato arrestato per il download di un pdf?
Dai, non scherziamo. 

Allora, cara SSP ti propongo un altro tipo di ragionamento, che con la legge non c’entra niente. Parliamo di tempo. Grazie alle persone che comprano i miei libri io guadagno dei soldi. Questi soldi mi permettono di vivere e di soddisfare le mie necessità primarie senza dover per forza trovare un altro lavoro. Questo vuol dire che ho la possibilità e il tempo di scrivere. Ma se nessuno comprasse i miei libri, se tutti li scaricassero illegalmente, io non avrei più questa possibilità. Dovrei cercare un’altra occupazione. E un’altra
occupazione mi porterebbe via molto tempo, e scriverei molto più lentamente di adesso, fino a che probabilmente smetterei di scrivere. 
E dei miei libri che ti piacciono tanto, non ci sarebbe più traccia. Questo per dirti che se continui a rubare una cosa che ti piace, poi inevitabilmente rischi di vederla scomparire. E in un momento storico come questo, credimi, non è una possibilità così remota come pensi.
Per questo ti chiedo di non scaricare illegalmente. Questo non vuol dire che devi per forza comprare, ci sono tante alternative diverse. Esistono le biblioteche, esistono i gruppi di scambio, esistono i mercatini dell’usato e gli amici a cui chiedere in prestito. Andare in biblioteca o chiedere a un amico è molto diverso da scaricare il pdf. Perché sai già che qualcuno ha contribuito a valorizzare l’autore. E se tu non puoi o non vuoi farlo comprando il libro, puoi chiederlo in prestito, e credimi, nessuno si sentirà offeso.Ma per favore, non scaricare illegalmente. Chiedere in prestito è come assaggiare dal piatto di un amico. Scaricare illegalmente è come sputarci dentro. 
La differenza in questo caso non posso farla io, puoi farla solo tu, cara Scaricatrice Seriale di Pdf. Spero che mi scriverai ancora, e che mi dirai che hai cambiato idea e anche nickname, che adesso ti chiami FSB: Frequentatrice Seriale di Biblioteche.
Ti abbraccio. Con forza.
E se scarichi ancora illegalmente… stringo.

Valentina




*L’ultimo romanzo dell’autrice di quest’intervento è Quella vita che ci manca (Longanesi), finalista al Premio Rapallo Carige 2015 e al Premio Città di Como.

____________________________________________________________________________

L'autrice

Valentina D'urbano è nata nel 1985 a Roma, dove vive e lavora come illustratrice per l’infanzia. Il suo romanzo d’esordio, Il rumore dei tuoi passi, è uscito nel 2012 presso Longanesi conquistando un pubblico sempre più numeroso e affezionato.
«Tanto rabbiosamente primitiva quanto capace di plasmare personaggi commoventi.» LA REPUBBLICA

PREMI E RICONOSCIMENTI: Il rumore dei tuoi passi, Romanzo vincitore del torneo IoScrittore I° edizione, Premio città di Penne opera prima, Finalista Premio Kihlgren, Finalista Premio Zocca Giovani, Premio città di Cuneo – sezione scuole

Facebook: Valentina D’Urbano Autrice                    

       

Nessun commento:

Posta un commento

♡ Dolci&Parole può crescere solamente grazie ai vostri commenti, vi ringrazio di tutto cuore se vorrete scrivere qui sotto cosa ne pensate di questo post ♡

Consigliati


Grafiche e contenuti © ROBERTA DELLABORA DESIGN
Per info: dolcieparole@gmail.com